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TESI LAUREA CLAUDIA RAPONI

 

3.4 RadioScia “È la musica,solo lei! Nessun genere è migliore di un altro, nessuno stile è più vero di un altro. Tutto si basa sul rispetto: rispetto per la musica, rispetto per i dj, rispetto per la gente, rispetto reciproco. Tutto questo è la musica e, la musica, non separa mai le persone. Non è solo l’amore per la musica, è una passione che va oltre il piacere. È il passatempo, il modo essenziale per vivere!”. (Jingle RadioScia) RadioScia è un’emittente web creata nel 2014 da Roberta Ventrella (Ilaria) e Angelo Pappalardo (DjLions), questa radio nasce per assecondare la loro passione per la musica e la radio. RadioScia manda in onda eventi su artisti emergenti e professionisti. Il suo palinsesto, infatti, si compone anche di trasmissioni ad alto livello professionale grazie alla messa in onda della trasmissione radiofonica Slave To The Rhythm di Joe T Vanelli, noto dj e remixatore a livello internazionale, oltre che produttore e speaker radiofonico. Slave To The Rhythm è una trasmissione radiofonica nella quale Joe T Vanelli presenta – rigorosamente in lingua inglese – i migliori brani house a livello internazionale remixati da lui stesso. Questa, oltre ad essere da molto tempo, la più scaricata da Itunes, viene trasmessa in varie parti del mondo: Stati Uniti, Gran Bretagna, Spagna, Scandinavia, Canada, Bulgaria, Belgio, Egitto e in Italia anche dalla radio nazionale m2o.88 Tuttavia, Roberta Ventrella ci tiene a sottolineare la sua costante voglia di dare spazio a quegli artisti che lavorano in discoteca come dj o, semplicemente, hanno passione per la musica house o dance, dandogli la possibilità di fare un’ora di djset per farsi conoscere. Inoltre, per cercare di aumentare gli ascolti i due direttori di RadioScia mandano in onda eventi live come ad esempio il djset di DJ Piffe presso E@T di Milano, svoltosi il 5 novembre di quest’anno oppure l’Halloween Party fatto presso il Living Caffé di Sant’Angelo Lodigiano (Lodi). Come in molte radio web musicali RadioScia dà molto spazio agli artisti emergenti, ma lo fa sempre cercando di distinguersi dalle altre emittenti radiofoniche: racconta, come se fosse una favola, la storia dei cantanti, alternandola ai loro brani e utilizzando la loro ultima uscita come pezzo di chiusura, il quale dà sempre il titolo all’evento mandato in onda. Questo metodo di presentazione del cantante, è stato pensato in questo modo a causa delle scarse risorse economiche di cui dispongono i due direttori e per la mancanza di attrezzature – di alta qualità – per fare interviste telefoniche in diretta. Tuttavia, questo tipo di “diretta-evento” è molto richiesto dagli artisti stessi o dai loro produttori, i quali – così facendo – hanno modo di ascoltare, in piena tranquillità, la loro storia raccontata dalla voce di Ilaria e non vivono l’ansia da prestazione. Generalmente, queste “dirette-eventi”, come ama chiamarle Roberta Ventrella, riguardanti gli artisti emergenti, vengono trasmesse la domenica sera alle 22.00 così da permettere all’artista stesso di essere all’ascolto in quel momento. Tra gli artisti di cui Ilaria ha raccontato la storia artistica, ci tiene a ricordare durante la sua intervista Francesco Foti. “Una persona semplicissima, umilissimo, con un’anima profonda e molto sensibile, il quale ha scritto brani anche per Alessandro Canino. Cantautore Catanese dalla scrittura veramente lineare, decifrabile, Francesco Foti parla in maniera semplice, pulita, scorrevole e di bell’ascolto dei problemi della società, tra cui la pedofilia, l’inquinamento, le prostitute che devono mantenere i loro figli e tanti altri argomenti, temi reali di vita quotidiana. Scrive testi molto comprensibili, diretti e ricchi di significato, non citando assolutamente l’argomento ma facendo capire perfettamente di cosa sta parlando. Tratta temi di notevole importanza seri e gravi allo stesso tempo, li traduce in musica e parole sotto forma di metafora, comprensibile da tutti”.

Come molte radio web di oggi e le radio libere ai loro esordi, RadioScia è ancora a un livello amatoriale e non presenta un palinsesto fisso, ma attraverso un accordo settimanale lo staff – in base alle disponibilità di tutti – stabilisce cosa mandare in onda. L’unica cosa che conta è l’amore per la musica, come sottolinea Roberta Ventrella: “l’idea originale è quella di dar spazio ad artisti che mettono a disposizione di tutti la loro passione, la loro voce, i loro testi e le loro parole, proprio perché la protagonista su RadioScia è solo la musica in tutte le sue forme e generi”.

INTERVISTA ALLA RADIO

RADIO KILLED THE VIDEO STAR…ON MONDAY”

La rubrica “Radio killed the video star…on monday” si occupa di quelle radio (web-radio e fm-radio) che gratuitamente offrono spazio alla musica emergente / indipendente, nel tentativo di dare visibilità a certe sonorità per il solo piacere di farlo; con lo stesso piacere quest’oggi ospitiamo Roberta “Iladj” di RadioSCIA-

Ciao Roberta, innanzitutto grazie per aver accettato di parlarci di te e di Radioscia. La prima domanda è : parlare al microfono è l’unico modo per tenere fermo chi ha il ritmo del ballo che scorre nelle sue vene?

Chi come me ha il ritmo che scorre nelle vene, ama ballare e il microfono non potrà mai     sostituire il movimento, i passi e tutto quello che riguarda la danza. Io ho sempre ballato fin da piccola e la musica per me è stata, ed è tuttora, un toccasana. Sei triste? Metti le cuffie e passa tutto, magari anche sfogandoti piangendo…Sei felice? Rimetti le cuffie e sfoga tutta la gioia che hai a ritmo di musica. Io ballo anche se sono seduta davanti al microfono o davanti alla console quindi per me, stare ferma anche se sono in diretta, o mentre parlo al microfono è una cosa       veramente impossibile. Al microfono parli di musica ed esprimi a voce quello che trasmetteresti ballando.

La musica e la radio sono due delle passioni che ti accompagnano fin da quando eri bambina; ricordi ancora quali sono le canzoni che più ti piaceva ascoltare alla radio? E…ti sintonizzavi su una sola stazione radio o cambiavi frequenza di continuo alla ricerca della giusta musica?

Ricordo benissimo le canzoni che ascoltavo da piccola. Spaziavo su tutti quei ritmi che mi facevano muovere la testa e da li le braccia, le gambe e tutto il resto del corpo. Era la musica degli anni 90, tutta dalla A alla Z.    Mi viene da ridere perché hai fatto una domanda che identifica veramente il mio essere     interiore…Non sono mai stata ferma su un’unica stazione radio, cambiavo sempre canale alla ricerca delle canzoni che mi piacevano. Addirittura le registravo con il mangiacassette e, quando non riuscivo a capire il titolo, correvo con la cassettina registrata nel negozio di musica sottocasa per farmi dire il titolo e poi acquistare il pezzo. In genere erano mix in vinile che conservo tuttora gelosamente, addirittura numerati in    maniera maniacale.

Nella tua biografia si legge di come naturalmente tu abbia iniziato a ballare al ritmo della musica però non viene raccontato come sei finita per la prima volta dietro un microfono…qualche aneddoto a riguardo?

Avevo 15 anni quando in Puglia, in vacanza dai miei zii, mia cugina aveva vinto un concorso che riguardava  Eros Ramazzotti e doveva ritirare il premio negli studi di una    nota radio locale di Castellana Grotte in prov. di Bari. Da quel momento, per tutta la vacanza, ho passato diversi giorni (obbligando mia cugina a seguirmi), proprio in regia (guardando solamente) e, qualche volta ho fatto qualche saluto al microfono che ai tempi mi terrorizzava, mi vergognavo tantissimo. Poi, qualche anno fa, un amico aprì una web radio in una chat e dal momento che stavo passando nella vita un periodo bruttissimo, ho chiesto di poter entrare nello staff, per “svagare e pensare un po’ meno”, così il 3 Dicembre 2009 ho svolto la mia prima terrificante diretta.

All’interno di Rascioscia tra le altre cose ti occupi anche di musica emergente, secondo te com’è lo stato di salute della musica inedita prodotta oggi? Riesce a fare emozionare anche una esperta di musica come te?

La musica emergente emoziona moltissimo perché arriva da ragazzi che credono in quello che fanno. Sono moltissimi i giovani che ci contattano per chiedere di divulgare la loro musica ed è veramente emozionante leggere i loro commenti mentre si riascoltano, raccontati o descritti in diretta da un’altra persona che presenta i loro brani. Le canzoni che ci passano, sono generalmente scritte da loro stessi. E’ come se          raccontassero attraverso la musica la loro vita, i loro pensieri, le loro emozioni e la loro passione, con una bravura indescrivibile. Musica inedita ne esiste tantissima, credo che non basti il tempo che abbiamo per divulgarla tutta.

Pensi ci siano differenze sostanziali di genere, di qualità, di approccio verso la musica o quant’altro tra quello prodotto attualmente rispetto al passato?

La musica, è sempre la musica. Logicamente è migliorata rispetto al passato per la tecnologia e l’uso di tecniche o strumenti esistenti oggi.   Credo però che ci sia un netto ritorno alla musica italiana, di ottima qualità e con miscele di strumenti veramente belli da ascoltare.

Il tuo pensiero sui talent da cui esce tanta della nuova musica?

Il talent show, secondo me, è un accelleratore di carriera. Non sempre, però, premia la bravura. Spesso viene portato in finale (se non alla vittoria), il personaggio più bello piuttosto che l’artista più bravo. Se devo definire un talent, userei la frase VOCE/CARNE DA MACELLO, dove non esiste una vera giuria di esperti, (se non in pochi casi),ma gente dello spettacolo già conosciuta, che in quel preciso momento, magari, ha bisogno di visibilità, per cui diventa vocal coach o copre ruoli simili. Credo fermamente, che la musica, quella vera, necessita di studio e di continuo aggiornamento, anzichè la vittoria di un talent show che senza nemmeno sapere chi sei, o solo per aver vinto quell’edizione, ti porta su palchi importanti direttamente con l’ascensore, senza passare per le scale. Sono pochi i vincitori che hanno mantenuto tali il loro percorso.

web radio o radio fm?

Assolutamente web radio. A differenza della radio fm, la web radio, viene ascoltata anche oltre confine nonostante le grosse difficoltà e le spese che richiede per essere mantenuta. Se poi dobbiamo parlare di ascolti, purtroppo si inizia ad ascoltarci tra noi, si passa a farsi ascoltare dagli amici, dai parenti e via dicendo si cresce sempre di più. Non dimentichiamo mai che una web radio, non ha all’inizio (e forse mai avrà) gli ascolti di una radio fm, per via degli operatori con cui ti colleghi ad internet…spesso ci siamo trovati in ascolto una sola persona, ma quello che ho sempre pensato io, è che si rispetta quella persona come rispetti i 1000 in ascolto, proprio per il tempo e la pazienza che ti dedica in quel momento. Ribadisco ancora ASSOLUTAMENTE WEB RADIO!!!!

Una delle cose più apprezzate sul web sono i podcast e Radioscia nel suo sito ne ospita parecchi, la diretta pian piano verrà soppiantata dalla registrazione del programma?

Il podcast è il modo per far riascoltare le dirette a coloro che in quel momento non possono essere presenti. Gli artisti stessi, ad esempio, che spesso mentre si svolge la diretta su RadioScia svolgono un loro concerto, com’è successo con Andrea Mirò che la sera stessa era ad un suo festival con il marito Enrico Ruggeri. Abbiamo programmato, in quel caso, la telefonata in diretta, nel momento della pausa e, la cantante, si è riascoltata dopo il suo evento,,,questo grazie al podcast. E’ inoltre un biglietto da visita per la radio stessa. Spesso mi capita di essere contattata da artisti che mi chiedono come si svolgono tali eventi… li invito a sbirciare sul sito della radio, alla pagina PODCAST, proprio per farsi un’idea del lavoro che svolge RadioScia per i cantanti. La domanda è se la registrazione soppianterà la diretta…. assolutamente no! Il podcast arriva dalla diretta stessa, viene dopo, è la registrazione dell’evento appena terminato. Voglio anche precisare, che tutti gli speaker o dj di RadioScia, svolgono il proprio lavoro, assolutamente in diretta e i podcast che ultimamente ci propongono come riempimento del palinsesto, cerchiamo di evitarli e rifiutarli, proprio perché diamo importanza alla spontaneità, all’inventiva, alla fantasia, alla professionalità e al programma della persona che, in quel momento, regala il suo tempo alla radio stessa.

Hai un programma nel cassetto che non hai ancora realizzato ma a cui stai pensando?

Si, ho un programma nel cassetto che vorrei riuscire a realizzare. Io nella vita sono un’infermiera professionale e mi piacerebbe aprire in radio una rubrica che parli di salute e prevenzione, non tralasciando la musica, protagonista assoluta. Abbiamo in progetto una rubrica di sessuologia con l’intervento di esperti professionisti in diretta e, speriamo di realizzare entrambe le rubriche a breve.

Il tuo consiglio a chi ha intenzione di produrre musica propria prima di iniziare a presentarla al pubblico o alle web radio?

Io non sono un produttore di musica, sono una semplice speaker che si presta a divulgare in radio la musica di chi è in grado e di chi ha la capacità di farla ma, dalla mia esperienza, posso permettermi di dire che chi vuole produrre e divulgare i propri prodotti musicali, deve studiare tantissimo e insistere senza mollare mai. Ho conosciuto diversi artisti, oggi famosissimi, che a questa domanda, hanno risposto la seguente: “Di pugni in faccia ne ho presi molti, ma non mi sono mai arresa/o perché chi si arrende, non crede nel proprio lavoro e nella propria passione.” Come speaker, posso dire che l’emozione è quella che gioca di più in assoluto, perché se un testo, un brano o una melodia emozionano te stesso, è certissimo che emozionerà tutto il pubblico in ascolto. Quindi, ai ragazzi, posso solo consigliare di studiare il più possibile e di aggiornarsi alla ricerca di nuovi stili, nuove tecniche e nuovi progetti da inviare a RadioScia, che sarà lieta di trasmetterli in diretta o in regia.

Chi volesse sottoporre la propria musica per poter essere messa in programmazione su Radioscia in che modo può contattarvi?

Per contattare RadioScia, basta scrivere una mail all’indirizzo radioscia1@gmail.com oppure contattare me su fb al contatto Roberta IlaDj oppure telefonare al numero 373 7272127

Per salutarci : chi ci consiglieresti di andare subito ad ascoltare fra i nuovi artisti che ti è capitato di passare in radio?

Non sono solita fare nomi o preferenze, per me gli artisti sono tutti bravi perché offrono all’ascoltatore le loro emozioni, come ho detto prima. Se proprio devo fare un nome posso dire FRANCESCO FOTI che è un giovane cantautore, amico carissimo, persona che sa fare emozionare anche al telefono con la sua voce, anche non cantando. Comunque invito tutti gli artisti e non, ad andare a visitare il sito www.radioscia.com alla pagina podcast, dove sono inserite le registrazioni di tutte le dirette (rigorosamente live), con interviste telefoniche di gruppi, cantanti, scrittori  poeti e artisti in generale. Mi permetto di ringraziare Silvano Staffolani, per l’iniziativa e per il tempo che dedica a tutte le radio che trasmettono musica emergente e/o indipendente. Un grazie da parte di tutto lo staff di RadioScia WebRadio. Roberta/IlaDj



Grazie a te Roberta e a tutti voi appuntamento con l’ascolto su :http://www.radioscia.com/

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